{"id":2444,"date":"2020-09-17T09:20:47","date_gmt":"2020-09-17T09:20:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.danzataiji.it\/public\/wordpress\/?page_id=2444"},"modified":"2025-02-05T19:30:46","modified_gmt":"2025-02-05T19:30:46","slug":"intervista-al-maestro-giuseppe-urselli","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.danzataiji.it\/public\/wordpress\/programma\/intervista-al-maestro-giuseppe-urselli\/","title":{"rendered":"Intervista al maestro Giuseppe Urselli"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"2444\" class=\"elementor elementor-2444\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-43e7480 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"43e7480\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-a70fabd\" data-id=\"a70fabd\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-da7425a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"da7425a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h2>Intervista al maestro Giuseppe Urselli<\/h2>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-8baa486 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"8baa486\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-ad86000\" data-id=\"ad86000\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1a83a9e elementor-invisible elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"1a83a9e\" data-element_type=\"widget\" data-settings=\"{&quot;_animation&quot;:&quot;fadeInDown&quot;}\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"4000\" height=\"3000\" src=\"https:\/\/www.danzataiji.it\/public\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/isola-felice-0511.jpg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-134\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.danzataiji.it\/public\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/isola-felice-0511.jpg 4000w, https:\/\/www.danzataiji.it\/public\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/isola-felice-0511-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.danzataiji.it\/public\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/isola-felice-0511-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.danzataiji.it\/public\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/isola-felice-0511-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 4000px) 100vw, 4000px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-1f52c980 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"1f52c980\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-39e7450f\" data-id=\"39e7450f\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-15157f8d elementor-invisible elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"15157f8d\" data-element_type=\"widget\" data-settings=\"{&quot;_animation&quot;:&quot;fadeInDown&quot;}\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h5><span style=\"font-size: 1.2em; font-weight: bold;\">Ti presentiamo l&#8217;intervista al M\u00b0 Giuseppe Urselli realizzata da Francesco Curci.<\/span><\/h5><h5><span style=\"font-size: 1.2em; font-weight: bold;\">Il Maestro spiega con grande consapevolezza come il Tai Chi possa incoraggiare a danzare la vita con serenit\u00e0 e saggezza. <\/span><span style=\"font-size: 1.2em; font-weight: bold;\">Buona lettura!<\/span><\/h5><p>\u00a0<\/p><div><h5><strong>Che cos&#8217;\u00e8 per lei il Tai Chi?<\/strong><\/h5><p>\u00a0<\/p><h5>E&#8217; anzitutto doverosa una premessa. Secondo l&#8217;attuale metodo pinyin di trascrizione fonetica dei caratteri cinesi, \u00e8 preferibile scrivere Tai Ji in quanto pi\u00f9 fedele alla effettiva pronuncia rispetto alla precedente ortografia Tai Chi. Si preferisce scrivere Ji invece di Chi per non creare confusione con il carattere Chi (o Qi) che vuol dire <em>energia<\/em>, mentre Ji vuol dire <em>polarit\u00e0<\/em>, <em>estremo<\/em>. Tradotto letteralmente Tai Ji vuol dire <em>Supremo Fondamento<\/em> o <em>Suprema Polarit\u00e0<\/em>. Per comprendere meglio cosa \u00e8 davvero il Tai Ji, occorre osservare i caratteri cinesi Tai Ji. Il carattere \u592a Tai mostra una persona che ha trovato il suo centro, il suo equilibrio. Notiamo l&#8217;essere umano che apre le braccia e le gambe e allo stesso tempo si concentra sul proprio centro (il Dan Tian). Il Carattere \u6975 Ji \u00e8 composto di due parti. Nella prima parte osserviamo l&#8217;ideogramma \u6728\u00a0Mu che vuol dire albero e nella seconda parte un uomo che si allunga muovendosi in armonia tra Cielo e Terra. Quindi, Tai Ji indica una persona, l&#8217;essere umano che trova il suo equilibrio connettendosi con la natura e muovendosi felicemente tra Cielo e Terra. Quanto al Tai Ji Quan, \u62f3 Quan vuol dire pugno e fa riferimento all&#8217;arte del Tai Ji applicata in situazioni di autodifesa.<\/h5><h5>Tai Ji \u00e8 stato trovato scritto per la prima volta nel famoso libro dell&#8217;Yi Jing, il Libro dei Cambiamenti. Con Tai Ji intendiamo un concetto filosofico, un modo di essere e vivere in armonia con le forze della natura. Il Tai Ji nasce dal Wu Ji, dal Vuoto e vi fa ritorno.<\/h5><h5>La nascita della pratica del Tai Ji Quan risale probabilmente a centinaia di anni fa. Sembra sia stata creata da un monaco taoista che si \u00e8 ispirato ai principi del Tao e ai movimenti della natura attorno a s\u00e9.<\/h5><h5>Il Tai Ji \u00e8 un&#8217;antica e meravigliosa pratica cinese, una forma di meditazione in movimento praticata ogni giorno da milioni di persone in tutto il mondo. I suoi movimenti lenti, circolari e fluidi donano rilassamento, equilibrio e pace interiore. Il Tai Ji aiuta a ritrovare calma ed armonia tra corpo, mente e spirito. Se praticato con costanza e consapevolezza, pu\u00f2 condurre ad un&#8217;autentica e profonda trasformazione interiore. Si pu\u00f2 cos\u00ec ritrovare la gioia di vivere sperimentando la pace interiore e la sensazione di vivere consapevoli del momento presente, del qui e ora. Il Tai Ji \u00e8 una pratica dai movimenti spontanei, eleganti e naturali.<\/h5><h5>\u00a0<\/h5><h5><strong>Come \u00e8 iniziato il suo percorso nel mondo del Tai Chi?<\/strong><\/h5><p>\u00a0<\/p><h5>Il mio percorso nel mondo del Tai Ji \u00e8 iniziato nel 1990 e, come ho scritto nel mio libro &#8220;Tai Ji, Danzare la Vita&#8221;: &#8220;Proprio mentre vagavo per le vie del centro di Padova, sconsolato e profondamente immerso nelle mie riflessioni, mi capit\u00f2 di fronte agli occhi una locandina che pubblicizzava un corso di Tai Ji Quan. &#8220;Cos&#8217;\u00e8 il Tai Ji Quan? \u00c8 forse questo il mio nuovo percorso, la mia opportunit\u00e0 nella crisi?&#8221; mi chiesi. All&#8217;epoca e in quel particolare momento della vita non sapevo assolutamente nulla n\u00e9 sulle filosofie orientali n\u00e9 tanto meno sul Tai Ji Quan, eppure quella locandina attrasse tutta la mia attenzione e mi stimol\u00f2 ad informarmi sull&#8217;argomento.<\/h5><h5>Ero molto curioso ed ansioso di sapere e cos\u00ec mi affrettai entusiasta verso la pi\u00f9 vicina libreria per cercare un libro che mi introducesse ai principi filosofici di base del Tai Ji. Acquistai il libro &#8220;Tai Ji Quan&#8221; di Horwitz, Kimmelman, Lui e cominciai subito a leggerlo. Le prime pagine erano dedicate alla &#8220;Via del Cambiamento&#8221;. In un momento come quello non potevano capitarmi fra le mani un libro e un argomento pi\u00f9 adatti, giacch\u00e9 mi sentivo davvero pronto e ben disposto ad intraprendere la &#8220;Via del mio Cambiamento&#8221;.<\/h5><h5>Quella stessa sera mi recai nel centro di Tai Ji Quan pubblicizzato dalla locandina ritrovandomi cos\u00ec in una grande stanza ad osservare lo svolgimento di una lezione. Su un bellissimo e caldo pavimento in legno una decina di persone si muovevano lentamente in modo aggraziato e armonioso. Una grande atmosfera di pace, tranquillit\u00e0 e silenzio regnava nella stanza&#8230;&#8221;<\/h5><p>\u00a0<\/p><h5><strong>Tra i tanti maestri di Tai Chi come ha scelto il suo maestro e la scuola di riferimento?<\/strong><\/h5><p>\u00a0<\/p><h5>Frequentavo le lezioni sul Taoismo e sul Buddhismo del prof. Giangiorgio Pasqualotto alla Facolt\u00e0 di Filosofia a Padova e iniziai a leggere i libri di Alan Watts sullo Zen e sul Tao. Il noto libro &#8220;Il Tao, la Via dell&#8217;Acqua che scorre&#8221; \u00e8 scritto da Alan Watts insieme con il mio maestro Chungliang Al Huang. Negli anni settanta presso l&#8217;Istituto Esalen in California, Chungliang Al Huang, in collaborazione con Alan Watts ed altri illustri studiosi, conduceva seminari sul Tao e sull&#8217;essenza del Tai Ji integrando e fondendo il meglio della filosofia orientale ed occidentale. Il Tai Ji veniva presentato con chiarezza sia come pratica di movimento sia come vera e propria filosofia di vita. Grazie all&#8217;entusiasmo di una rete mondiale di studenti del Tao nacquero in seguito la Living Tao Foundation e l&#8217;Istituto Lang Ting con sedi in Cina, in Europa e negli Usa.<\/h5><h5>Nel 1990, quando venni a sapere che Chungliang Al Huang conduceva annualmente corsi in Europa, andai subito a Londra e a Zurigo.<\/h5><h5>Continuo tuttora a seguire i corsi di Tai Ji con Chungliang da oltre 30 anni.<\/h5><h5>E&#8217; meraviglioso venire a contatto con tanta gente proveniente da ogni parte del mondo per studiare l&#8217;essenza, il cuore del Tai Ji. L&#8217;approccio al Tai Ji del mio maestro \u00e8 originale e unico. Non impariamo soltanto le forme ma ampio spazio \u00e8 dato alle riflessioni, al vissuto, alla filosofia del Tao, alla danza, alla calligrafia cinese, ai classici taoisti, al movimento sentito e alla ricerca del proprio Tao, della propria via.<\/h5><h5>Nella scuola non-scuola del Living Tao non imitiamo in modo superficiale i movimenti della forma ma cerchiamo di trovare il nostro personale percorso Tai Ji. In questo modo, il Tai Ji entra a far parte della vita quotidiana e ci aiuta a vivere con pi\u00f9 consapevolezza.<\/h5><h5>In genere, il Tai Ji viene praticato prestando molta, forse troppa attenzione a ogni minimo dettaglio della forma e in questo modo si rischia di perdere l&#8217;essenza muovendosi in modo meccanico e rigido.<\/h5><h5>Attraverso le forme dei 5 elementi e del Cerchio impariamo a danzare il Tai Ji non prendendoci troppo sul serio!<\/h5><h5>Il sorriso e le risate fanno parte dell&#8217;apprendimento Tai Ji nel percorso formativo del Living Tao.<\/h5><h5>Nel mio piccolo, come maestro di Tai Ji, continuo a diffondere la pratica del Tai Ji, ormai da oltre 30 anni, in molte citt\u00e0 italiane.<\/h5><h5>Per supportare il lavoro di diffusione della pratica del Tai Ji in Italia e all&#8217;estero (Svizzera e Tunisia), ho creato in Puglia il centro <strong>Vivere il Tao<\/strong> e ho scritto i libri <strong>Tai Ji, Danzare la Vita <\/strong>e <strong>Il Cielo sopra, la Terra sotto<\/strong>. Sono onorato che Chungliang Al Huang mi abbia scritto alcune lettere di congratulazioni per i miei libri dicendosi fiero e orgoglioso del mio lavoro in Italia.<\/h5><h5>In ogni caso, ritengo che non ritenere di possedere la verit\u00e0 ed essere umili rimangano le vere componenti essenziali che dovrebbero contraddistinguerci come autentici studenti del Tao e della Vita.<\/h5><p>\u00a0<\/p><h5><strong>Ad un certo punto del suo percorso ha deciso di diventare insegnante, cosa ha ispirato questa sua scelta?<\/strong><\/h5><p>\u00a0<\/p><h5>Fin da quando ho iniziato ad apprendere il Tai Ji molti miei amici mi hanno chiesto di insegnare loro le forme e condividere la filosofia del Tao. Cos\u00ec iniziai ad insegnare nel &#8217;93 e, poco alla volta, mi son ritrovato ad insegnare in giro per l&#8217;Italia, Svizzera, Islanda e ora anche in Tunisia conducendo tantissimi seminari! Naturalmente credo che il processo di apprendimento del Tai Ji non finisca mai. Non appena ci si sente pronti \u00e8 naturale iniziare ad insegnare, ma ho sempre bene in mente che un buon maestro \u00e8 un perpetuo studente della Vita e non smette mai di imparare.<\/h5><p>\u00a0<\/p><h5><strong>Che ruolo hanno gli aspetti marziali nei suoi corsi?<\/strong><\/h5><p>\u00a0<\/p><h5>In genere, molte persone conoscono e praticano il Tai Ji Quan come una sintesi tra arte marziale, metodo terapeutico e meditazione in movimento. Molte persone per\u00f2 apprendono il Tai Ji imitando solo esteriormente i movimenti della forma e perdendone cos\u00ec l&#8217;essenza. Il Tai Ji che proponiamo e pratichiamo comporta delle variazioni rispetto al Tai Ji inteso come arte marziale. Preferiamo danzare e praticare il Tai Ji con creativit\u00e0 incoraggiando gli studenti a scoprire il proprio Tao, la propria via. Come ha gi\u00e0 fatto il maestro Al Huang, anch&#8217;io ho eliminato dal Tai Ji la parola Quan, che fa riferimento all&#8217;arte marziale, per evitare confusione e chiarire che l&#8217;obiettivo del mio lavoro consiste nel lasciare che i principi e la pratica del Tai Ji entrino a far parte integrante della propria vita. Tai Ji \u00e8 un termine dal significato pi\u00f9 vasto e include la meditazione e il lavoro sulla consapevolezza.<\/h5><p>\u00a0<\/p><h5><strong>Potrebbe citare tre elementi chiave per essere un buon praticante di Tai Chi?<\/strong><\/h5><p>\u00a0<\/p><h5>Credo che il processo di apprendimento del Tai Ji non finisca mai e uso la metafora dei cerchi che si espandono all&#8217;infinito. Un buon praticante di Tai Ji \u00e8 umile e studia con lo spirito del principiante, ogni volta \u00e8 un nuovo inizio. Un buon praticante di Tai Ji \u00e8 un perpetuo studente della Vita e non smette mai di imparare.<\/h5><p>\u00a0<\/p><h5><strong>Cosa consiglierebbe agli allievi che oggi entreranno per la prima volta nella loro vita in un una scuola di Tai Chi?<\/strong><\/h5><p>\u00a0<\/p><h5>A chi approccia il Tai Ji per la prima volta suggerisco di stare in ascolto e invito a frequentare i corsi di Tai Ji che hanno davvero un cuore. Suggerirei di non aderire fideisticamente. E&#8217; molto importante che nella scuola ci sia ascolto e autentico rispetto.<\/h5><p>\u00a0<\/p><h5><strong>E cosa consiglierebbe agli allievi che praticano da 10 anni Tai Chi?<\/strong><\/h5><p>\u00a0<\/p><h5>A chi pratica Tai Ji da oltre una decina di anni mi sento di suggerire di tenere vivo l&#8217;entusiasmo e l&#8217;umilt\u00e0 nell&#8217;apprendimento. Ogni volta che si pratica il Tai Ji lo si dovrebbe fare senza far riferimento alle esperienze passate ma a quello che sta accadendo nel qui e ora.<\/h5><p>\u00a0<\/p><h5><strong>Il Tai Chi \u00e8 solo tradizione o pu\u00f2 essere anche innovazione?<\/strong><\/h5><p>\u00a0<\/p><h5>Il Tai Ji Tu, il diagramma Tai Ji \u00e8 il noto simbolo Yin Yang. Questo meraviglioso simbolo ci ricorda l&#8217;importanza dell&#8217;armonia ed equilibrio delle forze opposte e complementari. E&#8217; sbagliato contrapporre in modo rigido la tradizione all&#8217;innovazione. Nel Tai Ji sostituiamo il modo di pensare dualistico o\/o con l&#8217;inclusivo e\/e.<br \/>La tradizione \u00e8 tale e dura fino ai nostri giorni proprio perch\u00e8 \u00e8 viva! E&#8217; compito nostro far s\u00ec che l&#8217;antica saggezza del Tao e del Tai Ji possano vivere nel mondo moderno. Il Tao \u00e8 cambiamento, trasformazione continua. La prima persona che centinaia di anni fa ha creato la pratica del Tai Ji Quan si \u00e8 ispirata alla natura, non imitava rigidamente i movimenti e le forme di un maestro. Ognuno di noi, anche ai giorni nostri, pu\u00f2 scoprire il proprio Tai Ji, trovando nuove vie per esprimere la consapevolezza che deriva da una buona pratica. Attualmente il Tai Ji viene studiato in tutto il mondo\u00a0 soprattutto come pratica per il miglioramento della salute e della vitalit\u00e0. Come ho gi\u00e0 scritto nel mio libro &#8220;Tai Ji, Danzare la vita&#8221;, conobbi e iniziai ad apprendere il Tai Ji nel 1990 studiando le forme tradizionali\u00a0 e codifcate (i 12 movimenti, la forma di Pechino, la forma lunga, il Qi Gong, il Tui Shou, ecc.).<\/h5><h5>Sono contento di aver imparato da molti maestri le basi della pratica, una sorta di alfabeto del Tai Ji. Tuttavia, rimango convinto e consapevole del fatto che il solo studio delle suddette forme non pu\u00f2 condurre una persona ad un&#8217;autentica e profonda trasformazione interiore. Ci\u00f2 che ha trasformato la mia vita non \u00e8 stato tanto il Tai Ji appreso come coreografia o serie di movimenti, ma piuttosto lo spirito e l&#8217;essenza che ne sostengono la pratica e la creano dandole vita.<\/h5><p>\u00a0<\/p><h5><strong>C&#8217;\u00e8 una testimonianza di un suo allievo che ricorda in modo particolare in cui le sono stati raccontati dei benefici derivanti dalla pratica del Tai Chi?<\/strong><\/h5><p>\u00a0<\/p><h5>Fra le tante testimonianze dei miei allievi ho piacere di riportare queste due.<\/h5><h5>\u00a0<\/h5><h5>&#8220;<em>Essere come un fiore che dalla terra si allunga verso il cielo, apre i suoi petali alla luce del sole e danza nel vento rimanendo ben saldo nel terreno. Ecco com&#8217;e&#8217; il Tai Ji di Giuseppe Urselli! Il libro &#8220;Tai Ji, Danzare la Vita&#8221; ed ancor di pi\u00f9 il DVD &#8220;Tai Ji, la danza del Tao&#8221; ci fanno capire che il movimento migliore per il nostro corpo non richiede alcuno sforzo ma, anzi, una leggerezza che \u00e8 in tutti noi e che solo la pratica del Tai Ji ci fa ritrovare. Muoversi come nuvole, essere come acqua che scorre&#8230; una meravigliosa scoperta di equilibrio dinamico e una grande rivelazione. L&#8217;arte marziale pi\u00f9 potente? Una bella risata!<\/em>&#8220;<br \/><strong>Federica<\/strong><\/h5><p>\u00a0<\/p><h5>&#8220;<em>Insegno Tai Chi Chuan a Milano, ho avuto il piacere di conoscere di persona il M\u00b0 Urselli e di frequentare un suo seminario e lavorare con lui anche in un piacevolissimo scambio di tecniche di Tai Chi, di esperienze di tanti anni di insegnamento e di gioia nella pratica. Mi \u00e8 piaciuto perch\u00e9 lui affronta il Tai Chi da un&#8217;angolazione che a me era completamente sconosciuta. Io arrivo da scuole di impronta marziale, dove il rigore, la disciplina e l&#8217;attenersi a movimenti derivati da una presumibile &#8220;tradizione&#8221; sono intoccabili e sacri. Giuseppe ha interiorizzato una grande tecnica di movimento e di postura, nulla \u00e8 improvvisato o lasciato al caso, anche se in parte pu\u00f2 sembrare tale, unendola a creativit\u00e0 e ascolto delle proprie emozioni. Mi viene da dire che lui pratica un &#8220;tai chi emozionale&#8221; sulla base di solidissime basi tecniche. I praticanti e i &#8220;vecchi maestri&#8221; potranno avere da dire su questo modo di affrontare l&#8217;antica disciplina del tai chi chuan. Io credo invece che avere il coraggio di sperimentare altre prospettive, applicare questi principi alla vita quotidiana (nel libro c&#8217;\u00e8 una bellissima parte dove Giuseppe e sua moglie Monica raccontano del parto del loro figlio, in piena armonia tai chi) e diffondere questo tipo di pensiero sia solo un grande arricchimento e una grande lezione di apertura mentale. Bravo Giuseppe!&#8221;.<\/em><br \/><strong>Maria Flora<\/strong><\/h5><h5>\u00a0<\/h5><h5><strong>Si dice che anche i maestri imparano dagli allievi, a lei \u00e8 capitato di imparare qualcosa di importante dai suoi allievi?<\/strong><\/h5><p>\u00a0<\/p><h5>In 25 anni di pratica, insegnamento e condivisione del Tai Ji e della filosofia del Tao posso dire che \u00e8 stato pi\u00f9 quello che ho ricevuto dai miei studenti di quello che sono stato in grado di offrire. Attraverso lo scambio con i miei studenti continuo ad apprendere il Tao della relazione, il Tui Shou, la danza del dare e del ricevere energia. Quando nel 1990 iniziai il Tai Ji a Padova, non potevo immaginare il percorso che mi aspettava! Sono felice di insegnare e condividere la filosofia del Tao e la pratica del Tai Ji con i miei studenti sparsi in tutta Italia, in Svizzera, in\u00a0 Tunisia e in Islanda.<\/h5><p>\u00a0<\/p><h5><strong>Pu\u00f2 raccontarci un&#8217;esperienza particolare legata alla sua pratica del Tai Chi?<\/strong><\/h5><p>\u00a0<\/p><h5>Mi trovavo un giorno su una bellissima spiaggia del Mar Jonio praticando con gioia la danza dei 5 Elementi della Natura. Alcuni ragazzi che passavano di l\u00ec iniziarono a deridermi scimmiottando i miei movimenti lenti. Continuai a danzare il mio Tai Ji in tutta tranquillit\u00e0, ridendo anch&#8217;io insieme con loro! Uno dei ragazzi rimase cos\u00ec sconcertato e sorpreso dal mio ridere che fin\u00ec col perdere l&#8217;equilibrio cadendo a terra! Impauriti, se la diedero a gambe tutti quanti! Ahim\u00e8, devo ammettere che la risata Tai Ji \u00e8 davvero una potente e micidiale arte marziale!<\/h5><p>\u00a0<\/p><h5><strong>Ha mai scritto dei libri?<\/strong><\/h5><p>\u00a0<\/p><h5>Nel 1998 ho scritto il libro &#8220;Tai Ji, Danzare la Vita&#8221; che ha finora venduto circa quattromila copie.<br \/>E&#8217; probabilmente uno fra libri di Tai Ji pi\u00f9 letti in Italia. Il libro, illustrato con numerose foto, parla dei seguenti punti:<\/h5><ul><li><h5>I principi filosofici di base<\/h5><\/li><li><h5>Tai Ji e vita quotidiana<\/h5><\/li><li><h5>Tai Ji in gravidanza e il parto in casa<\/h5><\/li><li><h5>Tai Ji e Metodo Bates<\/h5><\/li><li><h5>I 5 Elementi della Natura<\/h5><\/li><li><h5>Vivere il Tao con il maestro Chungliang Al Huang<\/h5><\/li><li><h5>I concetti positivi del Tao: Wu Ji, il Vuoto; Wu Wei, la via della non interferenza; Tai Ji, la calma nel movimento; Yin Yang, l&#8217;equilibrio degli opposti<\/h5><\/li><li><h5>I benefici della pratica<\/h5><\/li><li><h5>Scoprire il proprio Tai Ji<\/h5><\/li><li><h5>Poesia, meditazione e pace interiore con il Tai Ji<\/h5><\/li><\/ul><h5>Il libro, unico nel suo genere, vuole essere un amico che incoraggia a danzare la vita con serenit\u00e0 e saggezza. Per la prima volta il Tai Ji viene proposto anche nei corsi di accompagnamento alla nascita e nei corsi di formazione per le ostetriche. L&#8217;arte del Tai Ji viene presentata in modo semplice, originale e poetico. In un mondo in cui sembra essere vincente il potere dell&#8217;apparire e\u00a0 dell&#8217;immagine, il libro invita invece a riflettere sulla forza interiore che proviene dalla danza del Tao. Ho, inoltre, scritto un secondo libro &#8220;Il Cielo sopra, la Terra sotto&#8221; che parla della relazione fra la filosofia del Tao, la pratica del Tai Ji e la calligrafia cinese.<\/h5><p>\u00a0<\/p><h5><strong>La pratica del Tai Chi abbinata ad altre discipline salutistiche pu\u00f2 generare delle utili sinergie?<\/strong><\/h5><p>\u00a0<\/p><h5>Ho spesso collaborato con insegnanti di altre arti conducendo, ad esempio, seminari di Tai Ji e nascita consapevole, Tai Ji e Metodo Bates, Tai Ji e Danzaterapia. Il Tai Ji ha affinit\u00e0 con molte arti e discipline ed \u00e8 bello scoprire somiglianze, diversit\u00e0 e complementariet\u00e0.<\/h5><h5>\u00a0<\/h5><h5><strong>Rivolgendo un invito al lettore di questa intervista, come proseguirebbe questa frase? &#8220;Ti consiglio di praticare Tai Chi perch\u00e8&#8230;&#8221;<\/strong><\/h5><p>\u00a0<\/p><h5>Sette motivi per iniziare a danzare il Tai Ji:<\/h5><ul><li><h5>Per la gioia ed il piacere di farlo<\/h5><\/li><li><h5>Per condividere un&#8217;esperienza affascinante con altre persone<\/h5><\/li><li><h5>Per armonizzare corpo, mente e spirito<\/h5><\/li><li><h5>Per imparare a muoversi gentilmente nella vita di ogni giorno<\/h5><\/li><li><h5>Per conoscerci meglio attraverso la filosofia del Tao<\/h5><\/li><li><h5>Per apprendere ad apprendere<\/h5><\/li><li><h5>Per liberare il corpo dalle tensioni e dallo stress ritrovando serenit\u00e0 e pace interiore<\/h5><\/li><\/ul><h5><strong>VIVERE IL TAO<\/strong> &#8211; <a href=\"mailto:info@danzataiji.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">info@danzataiji.it<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.danzataiji.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.danzataiji.it<\/a><\/h5><\/div>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista al maestro Giuseppe Urselli Ti presentiamo l&#8217;intervista al M\u00b0 Giuseppe Urselli realizzata da Francesco Curci. Il Maestro spiega con grande consapevolezza come il Tai Chi possa incoraggiare a danzare la vita con serenit\u00e0 e saggezza. Buona lettura! \u00a0 Che cos&#8217;\u00e8 per lei il Tai Chi? \u00a0 E&#8217; anzitutto doverosa una premessa. Secondo l&#8217;attuale metodo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":65,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"elementor_header_footer","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"default","ast-site-content-layout":"","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","theme-transparent-header-meta":"default","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"class_list":["post-2444","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.danzataiji.it\/public\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2444","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.danzataiji.it\/public\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.danzataiji.it\/public\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danzataiji.it\/public\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danzataiji.it\/public\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2444"}],"version-history":[{"count":47,"href":"https:\/\/www.danzataiji.it\/public\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2444\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7341,"href":"https:\/\/www.danzataiji.it\/public\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2444\/revisions\/7341"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danzataiji.it\/public\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/65"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.danzataiji.it\/public\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2444"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}