Tai Ji in GraviDanza

                                          VERSO LA NASCITA COL TAI JI                                                                                            E GLI ELEMENTI DELLA NATURA                                                       con Giuseppe Urselli e Monica Dal Molin             

I movimenti lenti, dolci ed armonici del Tai Ji aiutano le donne in attesa a ritrovare calma, tranquillità e pace interiore. Il Tai Ji è facile da imparare ed è molto utile non solo per le donne in attesa ma anche per gli operatori del percorso nascita. In tutti i tipi di corsi di preparazione alla nascita la pratica del Tai Ji può essere affiancata con ottimi risultati allo stretching, allo yoga, alle visualizzazioni e alle tecniche di rilassamento. Attraverso la pratica le donne in attesa si preparano ad affrontare con serenità le paure relative al parto e al dolore delle contrazioni. Con il Tai Ji impariamo a muoverci lentamente come nuvole nel vento con dolcezza e consapevolezza, ascoltando il respiro, nuotando nell’aria e danzando con la mente ed il corpo uniti. Nei corsi di educazione alla nascita le mamme in attesa rispondono con vivo entusiasmo e piacere alla fluida ed armoniosa danza Tai Ji che invita alla consapevolezza, a rilassarsi, ad aprirsi alla vita e a non lottare contro la forza di gravità durante il travaglio ed il parto. Muoversi con i 5 simboli della vita (che secondo l’antica filosofia cinese sono il fuoco, l’acqua, il legno, il metallo e la terra ) predispone la mamma in attesa ad aprirsi al miracolo della vita e gioire del dono più bello che possa mai ricevere: un bimbo nel suo grembo, due vite in una sola ! Le varie figure fanno nascere immagini meravigliose grazie alle quali si cerca di fare tutto in modo semplice, armonioso e naturale. Il tempo che si dedica alla pratica diventa un’oasi di pace all’interno della vita quotidiana. Nei nostri incontri le donne acquisiscono semplici tecniche di movimento per affrontare con consapevolezza ed autostima sia il processo della gravidanza sia il travaglio ed il parto imparando ad aprirsi al dolore e ad accettare le contrazioni come onde che arrivano, prendono e rilasciano a riva la mamma ed il bebè. I movimenti fluidi e dolci della danza con gli elementi della natura sono accompagnati dal suono del flauto di bamboo, del tamburo ad acqua e inoltre da musiche, canti, filastrocche e ninne-nanne che favoriscono e rafforzano la comunicazione tra mamma e bambino.                                                            Info:  info@danzataiji.it , Tel. 380 2919426                                                           Prossimo appuntamento Verso la Nascita col Tai Ji a Lecce 21 Maggio 2017                                                                                                  


TAI JI, LA DANZA DELLA VITA.
NUOVI APPROCCI ALLA PREPARAZIONE ALLA NASCITA

dal libro Tai Ji, Danzare la Vita di Giuseppe Urselli

Come una levatrice
“Ricordate che la vostra presenza serve a favorire il processo di un’altra persona. Non è il vostro processo. Non intromettetevi. Non controllate. Non portate in primo piano i vostri bisogni e le vostre intuizioni.
Se non date fiducia al processo di un altro, l’altro non riporrà fiducia in voi.
Immaginatevi come una levatrice che aiuta un altro a nascere.
Fate quello che occorre, senza mettervi in mostra e senza scalpore. Favorite quello che sta accadendo, piuttosto che quello che pensate che dovrebbe accadere. Se dovete assumere la guida, fatelo in modo che sia un aiuto per la madre, alla quale deve rimanere la libertà e la responsabilità.
Quando il bambino nascerà, la madre dirà giustamente: ‘L’abbiamo fatto insieme’.” (dal cap.17 del ‘ Tao della Leadership’ di John Heider)

COS’E’ IL TAI JI

In una data imprecisata all’interno della cultura e civiltà cinesi nacque alcune centinaia di anni fa la meravigliosa pratica del Tai Ji, una sorta di meditazione in movimento praticata oggi da milioni di persone in tutto il mondo. La danza del Tai Ji, che consiste in una serie di fluidi movimenti eseguiti lentamente e con consapevolezza, aiuta a ritrovare calma e rilassamento favorendo sentimenti di pace e di rigenerazione. Con la pratica quotidiana e costante si acquistano grazia, coordinazione ed equilibrio psicofisico. Il Tai Ji può essere definito la danza della vita alla portata di tutti, anziani, giovani e bambini, in forma o no.
Si possono apprendere coreografie o forme di movimento brevi o lunghe, a seconda dell’interesse e della motivazione. Le forme sono delle sequenze di movimenti lenti che consentono lo scorrere, il circolare ed il fluire dell’energia vitale (definita Chi o Qi in cinese) in tutto il corpo lungo i canali dell’agopuntura. Il Tai Ji è una ‘disciplina interiore’ che aiuta a riscoprire le energie e risorse inutilizzate nascoste dentro di noi.
La danza Tai Ji ci permette di ottenere un miglioramento della salute e della vitalità apprendendo inoltre una filosofia di vita basata sulla complementarietà degli opposti. L’apprendimento del Tai Ji è divertente ed appassionante ed aiuta a liberare il corpo dalle tensioni.

TAI JI, POESIA E MEDITAZIONE IN MOVIMENTO

Diventare teneri e flessibili come un bambino, muoversi lentamente come nuvole nel vento con dolcezza e consapevolezza, ascoltando il respiro, nuotando nell’aria e danzando con la mente e il corpo uniti: questo ed altro ancora è il Tai Ji…
Nella sua essenza il Tai Ji non è una semplice ginnastica dolce ma un vero e proprio sentiero di vita. La lentezza e la fluidità dei movimenti energetici donano calma e tranquillità nella velocità del mondo moderno. Il Tai Ji è una danza spontanea, gioiosa e creativa in cui si può percepire la propria energia o forza vitale detta ‘chi’ in cinese ( lo stesso termine vuol dire anche respiro).
La filosofia e la danza Tai Ji nacquero in Cina dall’ identificazione di un uomo o di una donna con i movimenti della natura attorno a sé. Il creatore della danza fu una persona particolarmente illuminata ed ispirata al punto tale da inventare una forma di movimento così pura, trasparente e priva di autocompiacimento.
Si danza il Tai Ji per il puro piacere di farlo ed è proprio allora che accade qualcosa di semplice, speciale e al tempo stesso meraviglioso. Osservando una persona che danza il Tai Ji in modo fluido ed armonioso si ha la sensazione di essere di fronte al movimento continuo e costante di un fiume che sfocia nel mare. Il praticante del Tai Ji diventa come acqua pura, trasparente e leggero come una nuvola fluttuante.
L’ideogramma cinese Tai rappresenta un uomo o una donna con le braccia e le gambe aperte, centrato/a nel proprio baricentro, il Dan Tien ( il campo o l’oceano di energia, il centro di gravità psicofisico localizzato nel basso addome, due tre dita sotto e all’interno dell’ombelico). L’ideogramma Ji mostra nella prima parte un albero e nella seconda un uomo che danza lentamente connettendosi in alto e in basso tra Cielo e Terra.
Tai Ji è quindi la Danza della Vita, il fiore che sboccia da sè, la Via dell’Acqua che scorre, un processo di consapevolezza, un senso di esserci, è Amore… un sentiero di condivisione e gioia che ci vede tutti come raggi di un unico immenso cerchio d’Amore.
Nella danza del Tao si offre e si riceve, ci si apre al mondo per accoglierlo in tutte le sue forme ed amarlo … Il Tao è cambiamento continuo, nascita e rinascita, trasformazione perenne, non è mai uguale, regala sempre nuove emozioni, dà un senso di apertura alla vita.

IL TAI JI E L’EVENTO NASCITA

Ho scritto il mio libro sul Tai Ji dedicando un intero capitolo all’intensa ed entusiasmante esperienza del parto in casa di mia moglie Monica. A distanza di 18 anni da quel meraviglioso evento se solo ci penso mi vengono i brividi dall’intensa emozione ed avverto la bellissima sensazione in cui mi sembra che mi si aprano tutti i pori della pelle.
Come padre e come persona l’aver assistito al parto in casa di mia moglie mi ha reso davvero forte interiormente…
L’idea di proporre la danza Tai Ji in gravidanza è maturata lentamente dentro di me proprio dopo aver condiviso con mia moglie oltre dieci anni fa quel magico percorso che la condusse a dare alla luce un meraviglioso bimbo nato in casa. Come ho già scritto nel mio libro, Monica si preparò al parto danzando il Tai Ji, vivendone l’essenza più profonda e frequentando insieme con me un utilissimo corso di preparazione al parto attivo. Vari video fra cui mi piace ricordare ‘ Il rito della nascita’ di Leboyer e la lettura di tanti libri inclusi quelli di Odent, Balaskas, Leboyer, Maghella ed altri integrarono la nostra preparazione.
Rielaborando nel tempo la nostra esperienza ho intuito che la danza e lo spirito del Tai Ji potevano essere molto utili per le mamme in attesa, per i papà e per tutti gli operatori del percorso nascita, in particolare per le ostetriche. Questo è il motivo per cui ho partecipato come relatore a vari convegni sulla nascita ed ho condotto alcuni seminari di Tai Ji come preparazione alla nascita presso il M.I.P.A. di Brescia, il Marsupio di Firenze, la Luna Piena di Caserta, il Collegio delle Ostetriche di Matera ed altri centri nascita.
Le ostetriche e soprattutto le mamme in attesa rispondono con vivo entusiasmo e piacere alla fluida danza Tai Ji. Il Tao invita le donne incinta alla consapevolezza, all’ascolto, ad aprirsi alla vita, a rilassarsi, a non lottare contro la forza di gravità durante il travaglio e il parto, ad abbandonarsi fiduciose alla forza della natura.
Per una mamma in attesa danzare il Tai Ji significa aprirsi al miracolo della vita e gioire del dono più bello che possa mai ricevere: un bimbo nel suo grembo, due vite in una sola…!
Quanto al dolore la filosofia Tai Ji non invita ad eliminarlo né a reprimerlo ma ad accettarlo serenamente come evento naturale che trasforma, rinnova e dà la vita. Le paure relative al parto e alle contrazioni sono spesso determinate da fattori mentali e socio-culturali. Le sensazioni del dolore sono sempre soggettive e personali.
Alcune donne dicono di provare dolori lancinanti, altre dolori sopportabili, altre parlano di estasi, rarissime affermano di non provare alcun dolore!
Tutto sommato ciò che importa è l’atteggiamento che la mamma ha nei confronti del dolore: Tai Ji è aprirsi al dolore che dà la vita. Le contrazioni sono onde che arrivano, prendono e rilasciano a riva la mamma e il bambino. Tutto ciò che la mamma deve fare è lasciarsi trasportare dalle onde della vita… E’ molto più semplice che andare contro corrente! Il respiro libero e profondo, il canto, i massaggi e la danza Tai Ji possono senz’altro alleviare il dolore e facilitare il travaglio e il parto.
Il Tai Ji insegna inoltre ai ‘ papà in attesa ‘ che è bello diventare papà, che si può aiutare la propria compagna in travaglio guidando le onde delle contrazioni e respirando profondamente insieme con lei, che si potrà imparare tanto dai propri figli e soprattutto che è gratificante sostenere ed aiutare la propria compagna ! La pratica del Tai Ji aiuta i papà più sensibili a riflettere su cosa vuol dire realmente e concretamente diventare padri e su come cambia il rapporto di coppia con l’arrivo del bebè.
Tutto questo si apprende semplicemente praticando una attività meditativa come il Tai Ji che sostanzialmente si fa in silenzio ed attraverso un processo che favorisce ed incoraggia l’ auto-ascolto.
Infine il Tai Ji, attraverso il principio del wu-wei (il non forzare, il non agire contro l’azione spontanea della vita), invita gli operatori sanitari sia a non intervenire artificialmente ed inopportunamente sia a non velocizzare il processo naturale del travaglio e del parto. Come spesso ricorda il noto ginecologo Michel Odent, la cosa più importante è comprendere cosa e come fare per disturbare il meno possibile il processo del parto.
Un’ostetrica ed un medico consapevoli non sono invadenti, intervengono solo in caso di reale necessità e riconoscono che la vera protagonista del parto è la donna. Quindi entrare nello spirito del Tao per un operatore sanitario significa rispettare i tempi naturali del travaglio e del parto, senza affrettare il processo con le solite procedure ostetriche di routine.

PARTO ATTIVO E TAI JI

Lessi ed apprezzai il ‘Manuale del Parto Attivo’ della Balaskas nel ’90 in un momento in cui desideravo saperne di più sull’argomento nascita. Generalmente tranne che in ambienti specializzati (ospedali, cliniche, centri nascita, consultori…) non si parla mai di parto, travaglio e gravidanza. Del resto quelle poche volte che lo si fa si discute quasi sempre ed esclusivamente in termini di malattia, sofferenza e tecniche artificiali volte ad eliminare il dolore e velocizzare il parto (epidurali, cesarei, flebo di ossitocina, manovra di Kristeller, rottura artificiale delle membrane).
E’ davvero strano che anche durante i miei studi universitari di psicologia non si sia affrontato se non raramente l’ argomento della nascita così delicato, vitale e cruciale per ognuno di noi. E’ nostro diritto essere ben informati su come veniamo alla luce in questo mondo ! Ohimè quante manipolazioni, quante forzature, quante ansie, quante voci inutili, quante direttive ed incitazioni a spingere. Che baccano per un evento naturale che potrebbe essere vissuto con molta più calma e serenità!
Che piacere provo nel riguardarmi il video di Barcia in cui si mostrano le fasi espulsive in posizione accovacciata e si vede molto chiaramente la rotazione ed il disimpegno delle spalle senza alcun sostegno da parte dell’ostetrica (questa è l’ arte del wu wei, ottenere che le cose vengano realizzate con il minimo sforzo).
Grazie al parto attivo e naturale la donna può entrare davvero in sintonia con il proprio corpo ed utilizzare a proprio vantaggio le capacità di movimento e la forza di gravità. La mamma in attesa si trasforma da ‘paziente passiva’ ad ‘attiva donatrice di vita’ attuando in tal modo un cambiamento non solo per sé stessa ma anche per la nuova famiglia che si va a formare e per l’intera società. Personalmente trovo molte cose che accomunano il processo del parto e la meditazione in movimento del Tai Ji.
Entrambi i processi costituiscono un vero e proprio viaggio all’interno di sé stessi da cui si esce rinnovati e con la netta sensazione di essere rigenerati e diversi dopo che l’esperienza è terminata …
Sia nel Tai Ji sia nel parto attivo si invita al principio del non forzare (wu-wei in cinese), ad utilizzare la forza di gravità, alla consapevolezza, al movimento libero e alle posizioni istintive e naturali, al senso di responsabilità, al lasciarsi andare ai ritmi della natura, al rispetto per sé stessi e per il proprio corpo, ad avere i piedi ben a contatto con il terreno, ad essere semplici e spontanei, a liberare la respirazione, il canto, i suoni e…la danza della vita.

TAI JI IN GRAVIDANZA:
VERSO LA NASCITA DANZANDO CON I 5 ELEMENTI DELLA NATURA

Il Tai Ji è un inno alla vita, tutto il corpo canta ed è cantato, si muove e viene mosso dagli elementi della natura.
E’ la celebrazione della vita; le stesse sequenze, gli stessi movimenti assumono un significato sempre diverso a seconda delle circostanze, dell’umore di chi lo danza, delle cose che accadono…
Danzando il Tai Ji la mamma in attesa si rende sempre più consapevole delle incredibili trasformazioni del suo corpo, le accoglie e le benedice. Tai Ji è vivere il cambiamento, fluire insieme con la vita che si trasforma attimo dopo attimo, gioire del cambiamento.
La danza del Tao è un processo di nascita, rinascita, crescita ed evoluzione continua. Ogni alba e tramonto sono sempre diversi, la danza della vita si rinnova costantemente, ogni nascita è un nuovo miracolo, ogni bambino è unico ed irripetibile.
Non ci rimane che fluire coraggiosamente nel Fiume della Vita e diventare uno con esso danzando con i cinque elementi della natura…

LA COREOGRAFIA DELLA DANZA CON I 5 ELEMENTI

La seguente sequenza organica di movimenti è particolarmente adatta sia alle mamme in attesa sia alle ostetriche e a chi conduce i corsi di preparazione alla nascita. La coreografia consente di lavorare con i cinque simboli della vita che secondo l’antica filosofia cinese sono il fuoco, l’acqua, il legno, il metallo e la terra.
La coreografia aiuta ad aumentare la consapevolezza del proprio corpo e a scoprire il flusso dell’energia vitale (Qi in cinese).
In breve tempo si impara a legare i movimenti in una sequenza che consente alla mamma in attesa di ascoltarsi con maggiore consapevolezza e percepire meglio il proprio contatto col bambino. In tal modo si creano le condizioni favorevoli per rafforzare il bonding, cioè il saldo legame tra mamma e bambino.
Le figure del Tai Ji fanno nascere in sé stessi immagini meravigliose grazie alle quali si cerca di fare tutto in modo semplice ed armonioso.
Dopo aver appreso la coreografia può essere molto bello fare i movimenti del Tai Ji all’aria aperta, magari di primo mattino. Il tempo che si dedica alla pratica diventa come un’oasi di pace all’interno della vita quotidiana.
Il Tai Ji può essere appreso fin dai primi mesi della gravidanza.
I movimenti sono naturali. E’ molto importante non scoraggiarsi quando si inizia l’apprendimento della coreografia ; agli inizi anche i movimenti più semplici possono sembrare difficili e complicati.

TAI JI, LA DANZA CON I 5 ELEMENTI NEI CORSI DI PREPARAZIONE AL PARTO

Ora trova un luogo tranquillo in cui ti senti a tuo agio, libera di iniziare a danzare il tuo Tai Ji. Percepisci con attenzione lo spazio ed il luogo in cui ti trovi; puoi acquisire sensazioni di pace, calma ed equilibrio entrando dentro di te e cercando il tuo centro psicofisico, il Dan- Tien o campo di energia.
Riuscire a centrarsi trovando il proprio centro mentre ci si muove lentamente vuol dire acquisire maggiore fiducia in sé stessi e nelle proprie risorse creative.
Stando in piedi trova una sistemazione confortevole divaricando le gambe alla larghezza delle anche e lasciando che la spina dorsale assuma una posizione diritta e senza tensioni. Immagina il tuo capo sospeso ad un filo invisibile legato al soffitto. Stira le vertebre cervicali portando il mento leggermente verso il petto.
Pensa di essere una canna di bamboo, un arco o un salice che si muove dolcemente al vento; immagina l’aria attorno a te farsi densa e viscosa come l’acqua.
Le tue braccia mosse da un’onda o da fili invisibili legati ai polsi diventano alghe che si sollevano lentamente sino all’altezza delle spalle e poi ricadono ai fianchi morbidamente sostenute dalla densità dell’acqua. Immagina di essere il sole che sorge mentre sollevi le braccia verso l’esterno e le riunisci circolarmente di fronte al petto. All’ interno delle tue braccia hai creato il Cerchio della Vita, il Wu Ji o Vuoto da cui nasce il Pieno, la Vita, l’Amore. Unisci le mani e portale ora lentamente verso la gola o il petto facendo un passo indietro e spalancando contemporaneamente le braccia.
Apri il tuo cuore ed estendi i tuoi orizzonti. Questo movimento detto Kai Xin in cinese vuol dire appunto aprire il cuore, la mente e lo spirito; dà una sensazione di equilibrio fra lato destro e sinistro del corpo, fra intuito e razionalità, fra mente e cuore.
Adesso estendi in modo alternato le braccia verso l’alto e verso il basso invitando l’energia del Cielo e della Terra, dello Spirito e della Materia a fondersi nel profondo del tuo essere.
Dopo aver trovato un ottimo equilibrio orizzontale e verticale sarai sicuramente pronta a percepire ed a cogliere la sensazione dell’elemento Fuoco nel tuo basso addome.
Il Fuoco è la forza vitale (Chi in cinese) yang ed aggressiva che nasce dal profondo e va verso l’esterno. Muovi le tue mani all’altezza del basso addome accendendo la fiamma vitale e percependo il calore che viene dal Dan-Tien (campo d’energia vitale).
C’ è una nuova vita dentro di te… Senti il Fuoco che esce dalle palme delle mani e fai un passo avanti con entusiasmo e vitalità. Il Fuoco brucia e cresce ardendo verso l’alto; esprimi attraverso le braccia e le mani il percorso circolare dell’energia (Qi), della fiamma vitale che arde nel tuo basso addome. Fuoco è accendere la propria energia vitale, donare con generosità senza aspettative, dare alla luce il proprio bambino con coraggio, gioia ed amore. Secondo la medicina tradizionale cinese il Fuoco è connesso con il cuore, con il colore rosso, con il sole, con l’estate, con lo slancio vitale, con l’amore. L’energia prevalentemente maschile ed aggressiva del fuoco va equilibrata con l’energia femminile e dolce dell’acqua. I poli opposti e complementari yin/yang, acqua e fuoco, donna e uomo si uniscono e si integrano dando vita ad una nuova meravigliosa creatura.
Al passo in avanti del fuoco segue il ritorno naturale dell’ Acqua. Attira l’energia dolce e femminile dell’acqua immaginando di essere sotto la pioggia, una splendida cascata o una semplice doccia. Nella figura del Fuoco avevi il tuo baricentro stabile su entrambi le gambe; nella figura dell’Acqua sposti il peso del corpo sul piede sinistro accarezzando e massaggiando dolcemente con le mani il viso, il collo, le spalle, il petto, l’addome ed ovviamente il tuo bebè! L’ energia dell’ acqua scorre sul tuo corpo purificandolo, sciogliendone le tensioni e spegnendo il fuoco in eccesso. Con le mani accarezza e massaggia il tuo bimbo donandogli l’ energia dell’ acqua. Acqua è ricevere Vita.
L’ acqua è connessa con i reni, con le ossa, con il colore azzurro, con l’inverno, con la luna, con la dolcezza. Lascia che l’ energia dell’ acqua scorra fino ai tuoi piedi che affondano nella terra come le radici di un albero facendo crescere il tronco. L’ acqua bagnando i piedi (le radici) dà vita ad un nuovo elemento, il Legno, l’ Albero della Vita. Il tuo bimbo nasce e cresce esplorando lo spazio e relazionandosi con la mamma ed il papà.
Esegui la figura del legno esplorando lo spazio a piccoli passi proprio come farebbe un bambino; estendi le braccia come rami di un albero, danza circolarmente e connettiti con l’ ambiente attorno a te usando il senso del tatto. Sei tu l’ Albero della Vita!
Contatta il mondo attorno a te, vivi armoniosamente le tue relazioni sociali e lascia che dalle tue mani nascano e crescano fiori e frutti. Legno è Crescita.
Il legno è connesso con il fegato, con gli occhi, con il colore verde, con la Primavera, con l’energia del cambiamento, con la gentilezza.
Continua ora a ruotare il tuo tronco e con un lento ed ampio movimento delle braccia porta energia e forza vitale nel tuo ventre. Raccogli l’ energia del Metallo, dell’ Oro, dei minerali dal sottosuolo e di tutta la natura nel tuo centro vitale (Dan Tien). Con questo ampio movimento delle braccia che curvano nutri il tuo bimbo di energia positiva e concentrata come quella di un cristallo o di un diamante. Cristallizza e fai tesoro delle tue esperienze di vita concentrandole nel tuo addome, ma non ti attaccare ad esse.
Terra è saggezza, non attaccamento, distacco e ti suggerisce di riportare l’Oro, il Metallo alla Terra stessa. C’ è una parte di energia distruttiva del Metallo, dell’Oro che devi cedere alla Terra lasciando cadere le braccia ai fianchi, liberando il cristallo e schiudendoti alle forze del Cielo e dell’ Universo. Apri le braccia, il tuo cuore, la tua mente, i tuoi occhi e dì Sì alla Vita, alla tua creatura. E’ così che acquisterai realmente l’ Oro della Vita. Ricorda che il tuo bimbo ha bisogno di tutto il tuo Amore. Oro o metallo è concentrare.
Il metallo è connesso con i polmoni, con la pelle, con il colore bianco, con l’autunno, con il coraggio e senso di apertura. Lascia ora che le tue mani si sollevino lentamente dal basso verso l’alto lungo il petto permettendo ai sette chakra (i principali centri d’ energia nello yoga) di schiudersi come i petali di un fiore. Apri il primo chakra situato nell’ area pelvica (la tua energia sessuale), il secondo chakra, il Dan Tien (il centro mobile che dà una sensazione di equilibrio e muove le emozioni nella meditazione in movimento), il terzo chakra all’altezza del plesso solare (la ruota d’ energia che dà potere), il chakra del cuore (Amore), il chakra della gola o della comunicazione, il terzo occhio (l’ intuizione) e infine il chakra corona (la spiritualità). Metti le tue mani sulla sommità del tuo capo aprendo poi le braccia e la mente con un ampio movimento circolare. Dipingi il cerchio Tai Ji e concludi la danza degli elementi con il movimento detto ‘Abbraccia la Tigre e ritorna sulla cima della Montagna’. La tigre è il simbolo della forza vitale e rappresenta il pericolo e le opportunità che le crisi e le sfide della vita ci offrono in continuazione. La montagna rappresenta invece la Madre Terra che nutre, accoglie, sostiene dando sicurezza e stabilità.
Ora incrocia e solleva le braccia all’altezza del petto abbracciando, accogliendo e cullando con dolcezza e sicurezza il tuo bel bimbo, il tuo tigrotto; portalo e nutrilo immediatamente al seno lasciando che fuoriesca il primo latte, il prezioso colostro.
Ruota successivamente le palme delle mani verso il basso, verso la terra e lascia che le braccia ritornino gentilmente ai lati del corpo. Ricevi l’ energia della terra dalla pianta dei piedi, dai punti Yong Quan (Sorgente Gorgogliante) e dalle palme delle mani dai punti d’ agopuntura detti Lao Gong. Sei ritornata ora nella posizione di partenza, senti i tuoi piedi, le tue radici e connettiti con l’ elemento Terra. Terra è ritornare a casa nel proprio centro vitale (il Dan Tien) dove puoi ritrovare nuove risorse ed infinite energie vitali.
Metti le mani una sull’ altra poggiandole sul tuo basso addome, appena sotto l’ombelico, chiudi gli occhi ed ascolta attentamente… L’ energia vitale entra insieme con il respiro, il sangue ed il nutrimento nell’ombelico del bambino attraverso il tuo cordone ombelicale. Ascolta bene… la tua stessa vita ha avuto nutrimento ed origine proprio dal Dan Tien, dal basso ventre.
La Terra è connessa con lo stomaco, la milza ed il pancreas, con il colore giallo, con il momento di transizione fra una stagione e l’altra, con le radici, con il senso di sicurezza e responsabilità. La Madre Terra andrebbe onorata, rispettata ed amata. Ricorda di essere parte essenziale del flusso vitale, dell’energia della terra che accoglie, nutre, crea e ricrea la vita. Mamma, dando alla luce una nuova vita nasci e rinasci insieme al tuo compagno. Danzando con gli elementi ed i simboli della vita doni felicità e gioia a tutto l’Universo!
Dando alla luce il tuo bambino permetti che il ciclo dei cinque elementi, il Cerchio e la Danza della Vita si perpetui e si espandano all’infinito … con Saggezza ed Amore.

Giuseppe Urselli

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